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PMTSI è il portale delle certificazioni per professionisti. Organizziamo corsi ad hoc  a distanza in tutta Italia. Tutti i nostri corsi sono fruibili in modalità Self-Study, senza alcuna interferenza, con la disponibilità di un mentor per qualsiasi chiarimento.

Certificazioni PMI
Certificazioni IIBA
  • ECBA™ – Diplomati e Neolaureati senza esperienza lavorativa
  • CCBA® –  Professionisti con 2-3 anni di esperienza
  • CBAP® –  Professionisti con più di 5  anni di esperienza lavorativa
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(Scrum, SixSigma, Prince2, ITIL, Marketing)

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(Sicurezza Informatica, DevOps, SCRUM, Smart Working, Cybersecurity, etc.)

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PMTSI -Scuola di Alto Management

Newsletter: 1° Ottobre 2021

(Edizione Speciale)

Mala Tempora Currunt

EDITORIALE: Il Lavoro del Futuro

Negli ultimi anni abbiamo sempre cercato di migliorare il modo di operare: “fare di più con meno“. Abbiamo cercato di produrre di più con le stesse risorse, o addirittura risparmiare, prendendo decisioni sempre più rapide, a prescindere dagli obiettivi dell’azienda, rilasciando prodotti, a volte, non più necessari per il cliente.

A causa della pandemia, il lavoro remoto ha comportato grandi cambiamenti di prospettive per molti professionisti. Molti si sono resi conto di eseguire tante attività inutili, producendo cose non sempre di qualche valore. Molti hanno compreso che, invece di contare quante cose produrre, conviene riflettere su cosa è meglio produrre.

Continuando a fare le cose sempre meglio, è più importante fare qualcosa che dia anche risultati migliori. Agile insegna che piccoli incrementi di prodotto  comportano piccoli guadagni che il cliente apprezza. Altrimenti perché farlo?

Con queste riflessioni, le persone che hanno provato il lavoro remoto iniziano a chiedersi  “cosa fare per vivere in un mondo migliore?” e come poter migliorare la propria esperienza in modo consistente. Non è più una questione di salario!

Durante le restrizioni per la pandemia,  hanno molto prosperato le aziende che hanno saputo curare e migliorare la vita dei propri dipendenti, mantenendo una buona comunicazione e continuando a rilasciare prodotti velocemente.

Efficacia ed efficienza

Mentre è facile misurare l’efficienza, è un po’ più difficile determinare l’efficacia di un prodotto, se non dopo che è stato messo in esercizio.

  • L’efficienza si misura confrontando costi, tempi, quantità di materiali o energia consumata per disporre di un processo di produzione efficiente.
  • L’efficacia, anziché concentrarsi su piccoli risparmi per produrre lo stesso prodotto, cerca di rilasciare più prodotto anche se il costo è più alto. Essere efficaci significa fare la giusta cosa, anziché rilasciare qualcosa che poi non interessa al cliente.

Efficienza-vs-Efficacia

Se un’attività non produce valore, non è giustificato l’impegno necessario per realizzarla. Sarebbe preferibile produrre un piccolo valore  a fronte di un sforzo da qualche altra parte. Questa visione richiede un grande cambiamento culturale, che deve ancora diffondersi.

  • L’efficienza può essere visibile, misurata, pianificata e dimostrata nel tempo.
  • L’efficacia significa aver una visione per il futuro, e realizzare solo cose che supportano quella visione. Contrariamente agli ultimi anni, dopo la pandemia la gente desidererà realizzare le  cose giuste, meglio di prima.

Conseguenza dell’efficacia

L’attenzione all’efficacia significa aver cura del valore che si produce, anziché eseguire correttamente la propria attività. I lavoratori  devono anche pensare se vogliono un mondo migliore, con piccoli miglioramenti per sé e per i clienti e soprattutto avere un impatto positivo sull’ambiente.
Le persone iniziano a realizzare che l’IMPATTO è il miglior parametro di misurazione per dimostrare che si sta creando valore sia come lavoratore che come azienda.

Il lancio di un nuovo prodotto che dà un piccolo profitto con un piccolo beneficio per i clienti può essere una buona cosa. Ma il valore di rilasciare qualcosa che avvicina un’azienda ai propri  obiettivi è sempre più alto, anche se le misurazioni a breve termine non riescono ad evidenziarlo.

Le persone sono più tranquille se sanno di essere allineate agli obiettivi aziendali e se la visione e la direzione dell’azienda è in linea con le proprie aspirazioni.
Un altro parametro che le aziende iniziano a misurare è il COINVOLGIMENTO nel Prodotto di clienti e personale. Un modo per aumentare il coinvolgimento è avere una narrazione avvincete dell’impatto dell’azienda sull’ambiente.

Le persone vengono associate al lavoro che svolgono,  piuttosto che al loro impiego: oltre a voler essere efficienti, con il proprio lavoro, gli individui desiderano partecipare all’impatto positivo dell’azienda.

Nuovo Ruolo del Project Manager

Ruolo Project Manager

Il Project Manager è responsabile  del raggiungimento degli obiettivi del progetto, controllando costi, budget, tempi e qualità del prodotto o servizio.
Tutto ancora importante, ma non più sufficiente per essere un PM di successo. Il PM oltre a pensare a cosa fare, deve preoccuparsi anche di come farlo meglio, chiedendosi perché viene realizzato il progetto e scoprendo le motivazioni e i driver:

  • Comprendere dove si colloca il progetto nell’organizzazione
  • Comprendere quali sono gli stakeholder chiave del progetto.

Non ha più senso parlare di progetti ben fatti, se poi il prodotto è inutilizzabile. Prodotto e  progetto sono strettamente legati.
I project manager devono chiedersi cosa è un progetto di successo, a chi interessa tale successo e perseguirlo, concentrandosi sulle parti che fanno la differenza. Occorre comprendere l’impatto del progetto e rilasciare  solo ciò che viene ritenuto di successo.
La pandemia ha modificato il modo in cui le persone si vedono coinvolte nel lavoro che svolgono. Le attività che prima sembravano critiche, oggi possono perdere tutta la loro importanza se si scopre che non generano un impatto positivo sulla società.

Essere efficaci eseguendo cambiamenti positivi vale molto più della corretta esecuzione di un lavoro che nessuno nota. I project manager devono impostare le loro priorità in base al valore che pensano di creare, poi, il valore creato determinerà l’impatto del progetto sulla società.

Il PM deve comprendere la giustificazione del progetto e come realizzarlo nel contesto dell’organizzazione, con il team di progetto e gli stakeholder disponibili. Il successo del progetto dipenderà dall’impatto e non da quanto velocemente è stato eseguito.

La responsabilità della creazione di un ambiente che porti al successo i progetti ricade su tutti i livelli di leader del progetto.

Buon Lavoro a tutti e buona ripresa.


REGOLE:  Il Nuovo Esame PMP®

Badge PMP

Il settore della formazione per preparare l’esame di certificazione PMP® attrae molti  operatori della formazione, convinti che sia semplice, ma non è proprio così. L’esame  PMP® non è una passaggiata. Ci vuole impegno  e competenza per superarlo.

La pandemia ha affievolito l’ambizione degli aspiranti alla certificazioni, aldilà della diceria che il nuovo esame PMP® è più difficile.

Non è vero. Il nuovo esame PMP® è soltanto più vasto:

  • nuova struttura del materiale di formazione,
  • nuovi contenuti in continuità con quelli precedenti,
  • nuovi formati di domande di esame,
  • enfasi su Agile, persone e creazione di valore di business.

Il nuovo esame PMP è soltanto più vasto, ma non più difficile.

Siamo in piena transizione dal vecchio al nuovo esame, da processi a principi. Il PMI ha ribadito che per superare l’esame di certificazione PMP® non basta conoscere il PMBOK ® Guide corrente, ma bisogna far riferimento anche al precedente:

  • la 6^ edizione per lo studio dei processi di PM, tuttora validi e
  • la 7^ edizione per lo studio di: domini, principi, modelli, metodi e artefatti.

Inoltre,  il PMI ha, di fatto, suggerito l’attuale struttura del materiale di formazione, prima della pubblicazione del PMBOK ® Guide 7^ Edizione. PMTSI, oltre al proprio materiale allineato allo schema consigliato dal PMI, con la soluzione GOLD di PMP-Prep Light  fornisce anche il materiale ufficiale del PMI, attraverso il Partner PMI-ATP.

PMP-Authorized Instructor

Per chiarire molte delle domande che riceviamo sul nuovo esame, recentemente, abbiamo pubblicato una “Guida all’Esame di Certificazione PMP®”  per dimostrare che non è vero che il materiale di studio si è appesantito. Con il materiale così aricolato, la disciplina del Project Management ne esce rafforzata.

Con l’uscita del PMBOK ® Guide 7th Edition, abbiamo aggiunto al materiale  di studio due moduli che illustrano, in lingua italiana:

  • La Guida alla conoscenza del project management 
  • Lo Standard di project management

Pertanto, adesso esiste la possibilità di preparare il proprio esame, studiando a tre livelli di profondità:

  1. Solo il materiali nella nuova struttura suggerita dal PMI
  2. Anche i processi del PMBOK ® Guide 6th, se non sono già noti
  3. I due moduli del PMBOK ® Guide 7th, per il futuro.

E’ evidente che tutto dipende dalle conoscenze di partenza di ogni candidato.

Purtroppo, la certificazione PMP® non è per tutti. Se ti spaventi prima di iniziare a studiare seriamente, forse non hai gli attributi per diventare PMP®.  Inoltre, gli allarmismi da parte di sedicenti esperti di formazione,  creano una falsa opinione sull’esame di certificazione PMP®. Spesso, siamo alla volpe e l’uva!

In ogni caso, PMTSI opera con successo, in questo ambito, da oltre 15 anni, per cui, se vuoi certificarti PMP® in meno di 100 giorni, scegli il nostro approccio e inizia immediatamente a studiare.

Lasia perdere i disfattisti! Di solito, parla male dell’esame chi non lo ha superato, ci sarà un perché?

Iscriviti tranquillamente al nostro corso, e inizia a studiare

PMP-Prep Light

Andrai all’Esame PMP® o CAPM® in meno di 100 giorni, con l’assistenza di un mentor fino alla certificazione.


INIZIATIVE: Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale cambierà la nostra vita. Il modo in cui lavoriamo oggi  è sempre più incline a Intelligenza Artificiale e Machine Learning. Per questo, diventa indispensabile comprendere il potenziale valore di queste tecnologie per poterle adottare e sfruttare in fretta.
L’Intelligenza Artificiale (AI) è uno strumento che migliora di anno in anno. Ci sono stati molti progressi, e anche qualche fallimento:

  • Comunicazione con gli umani – bello, ma fallimentare il suo utilizzo per i commenti razzisti diffusi.
  • Motore di Assunzioni in Amazon – geniale, ma fallimentare le discriminazioni di genere che sono state accumulate.

Questi sono solo due esempi di utilizzo improprio dell’AI. Però, ci sono stati anche risultati molto positivi come l’utilizzo dell’AI per la fatturazione elettronica ed altre attività di routine.
AI e di Machine Learnign  costituiscono, oggi, una grande opportunità  per i project manager perché si è creata un’enorme aspettativa di risultati positivi.
L’Intelligenza Artificiale può essere approcciata in due modi:

Protezioni per i progetti che creano valore

Supponi di essere stato incaricato di guidare un progetto, dove i dettagli sono tutti da determinare, un’ottima opportunità per influenzare il risultato del progetto impostando obiettivi bilanciati. In assenza di altre disposizioni, è comprensibile che un’azienda redditizia tenda ad ottenere il massimo profitto dal progetto, rendendo il mondo migliore con la soluzione di problemi, per cui, l’intelligenza artificiale potrebbe veicolare questo profitto ben oltre la mentalità corrente. Però, il razionale del profitto ha bisogno di essere protetto, esempio, un sistema che applica interessi più alti alle minoranze, può essere profittevole, ma è discriminatorio e ingiusto e potenzialmente illegale. Per la creazione di valore per i clienti, questo approccio potrebbe essere un disastro.

Risolvere i problemi meglio con il Design Thinking

Il Design Thinking è una tecnica concepita per creare vantaggi competitivi. Vediamo perché il DT aiuta a risolvere i problemi di AI:

  • AI e Machine Learning  analizzano dati storici, per decidere quali informazioni utilizzare.
  • La tecnologia tende a riflettere le preoccupazioni e gli interessi del disegnatore.

Bisogna conoscere queste dinamiche umane, ampliando l’utilizzo del Design Thinking, per evitare condizionamenti:

  • Ampliare l’esplorazione – periodicamente, esplorare nuove idee.
  • Migliorare  le proprie capacità di osservazione –  osservare tutto, ponendo le giuste domande per capire i processi. Chiedere tanti “perché?”.
  • Ampliare il proprio orizzonte con nuove esperienze – ripetere un’attività è come affidarla ad un sistema di AI,  provare a modificare qualcosa per migliorare l’esperienza.

Come lavorare con l’AI

Molte aziende già utilizzano l’AI in almeno qualche reparto. Con la pandemia, sempre più aziende pensano di utilizzare  l’Intelligenza Artificiale in svariati settori, determinando l’esigenza di conoscere bene l’AI e creando la mentalità giusta, come è accaduto per le metodologie Agile.

L’adozione  dell’Intelligenza Artificiale comporta anche qualche rischio secondo una ricerca McKinsey del 2020:

  • sicurezza informatica,
  • conformità alle leggi   e
  • capacità di spiegare come vengono prese le decisioni.

L’AI genererà grandi opportunità per i project manager. La scelta, a questo punto, è disegnare il proprio approccio per lavorare con l’AI, partendo dalla propria formazione di base.

Che cosa è l’Intelligenza Artificiale

Forse il primo a parlarne seriamente, se tralasciamo gli automi, è stato Alan Turing nel 1950, in un articolo su Mind dal titolo “Computing Machinery and intelligence“. Praticamente, Turing si domandava se un computer potesse anche pensare. Successivamente, qualcosa di grande è accaduto:

  • Nel 1997, Deep Blue di IBM – un supercomputer –  ha battuto a scacchi il campione mondiale Kasparov.
  • Negli anni 90,  i giapponesi investirono molti capitali nell’implementazione di Sistemi Esperiti, con risultati non proprio esaltanti, ma molto istruttivi.

Oggi, con le nuove tecnologie, le applicazioni (AI) sono in grado di prendere anche decisioni, cioè pensare come un umano, diffondendosi in molti settori e fra qualche anno ne vedremo delle belle. Abbiamo all’orizzonte, già sistemi funzionanti o prototi di:

  • Automobili con guida autonoma
  • Risponditori vocali
  • Traduttori automatici
  • Previsioni meteorologiche
  • Rilascio automatico di modifiche al software (DevOps).

Il tutto supportato dall’utilizzo di  grandi quantità di dati e velocità di computer di ultima generazione.

La prospettiva dei vantaggi promessi dall’Intelligenza Artificiale è enorme. Basta pensare alla capacità di ripetere processi complessi, senza il rischio di errori umani e con la massima velocità.  Le principali organizzazioni mondiali:  Netflix, Uber, Google e Amazon, già ne fanno un grande utilizzo, solo per citarne alcune.

Cosa utilizza l’Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale è un nuovo modo di concepire lo sviluppo delle applicazioni con il linguaggio di Python, secondo solo al linguaggio C. Python consente lo sviluppo di applicazioni web attraverso librerie che gestiscono la memoria in modo automatico; indispensabile per i futuri Data Scientist – figura professionale sempre più richiesta.

Nei vari settori di industria ci si appoggia a specifiche librerie (TensorFlow, Keras e PyTorch) indispensabili  in Ricerca & Sviluppo per le Reti Neurali.

Con i modelli di Machine Learning si sviluppano soluzioni efficaci in ambienti produttivi, in modo che gli utenti possano utilizzare le previsioni  e richiedere altri approfondimenti.

Promo  Formazione sull’ Intelligenza Artificiale

Certificazione Intelligenza Artificiale        Certificazione Esperto Intelligenza Artificiale

1) Corso introduttivo ai fondamentali dell’AI e 2) Corso per diventare Esperto di AI

Entrambi con la facoltà di accedere al rispettivo esame di certificazione.

Introduzione all’AI della Dott.ssa Dr. Houneida Sakly

(ca 30′ su: Importanza dell’Intelligenza Artificiale; il suo impatto e l’entrata nelle nostre vite)

Come sarà il futuro?

Purtroppo, il mondo sta cambiando (qualcuno dice che si sta avariando) ad una velocità impressionante rispetto alle rivoluzioni precedenti, compreso l’uscita dall’età dell’oro.

Secondo Klaus Schwab – professore di economia politica all’Università di Ginevra e Direttore del Forum di Davos – è in arrivo la quarta rivoluzione industriale che comporterà   “uno stravolgimento globale della nostra società in una direzione post-umana che «combina diverse tecnologie, dando luogo a cambi di paradigma senza precedenti»”  in quanto il suo ambito di applicazione «include anche lo sviluppo simultaneo di tantissime innovazioni nei settori più disparati, dal DNA alla nanotecnologia, dalle energie rinnovabili all’informatica quantistica».
Sarà vero? Una cosa è certa, occorreranno tante nuove competenze per fronteggiare i cambiamenti in atto:

  • Globalizzazione, già in atto
  • Decarbonizzazione
  • Digitalizzazione (reti 5G)
  • Intelligenza Artificiale e automazione (con riduzione del lavoro umano)
  • Moneta digitale
  • Internet delle cose (IoT)
  • Identità digitale e biometrica
  • Robotica avanzata
  • Economia delle condivisioni
  • Capitalismo della sorveglianza
  • Transumanesimo (ibridazione uomo-macchina, biologia dei sistemi, etc. ).

Tutti questi cambiamenti sono in corso o arriveranno in tempi molto brevi, contrariamente a quello che si può credere.
Siamo pronti ad affrontare queste sfide? boh! Che Dio ce la mandi buona!

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Corso per preparare l’esame di certificazione PMP o CAPM di 30 ore in 5 giorni a soli €1.300,00 + IVA a partecipante, con sconto del 10% per partecipazioni multiple.
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Ricevute 5 prenotazioni, fisseremo le date tra Novembre e Dicembre, in base alle vostre preferenze –  comprende anche  l’accesso ai materiali di PMP-Prep Light