OFFERTA PMTSI

PMTSI è il portale della formazione per le certificazioni per professionisti. Organizziamo corsi ad hoc  a distanza in tutta Italia. Tutti i nostri corsi sono fruibili in modalità Self-Study, senza alcuna interferenza, con la disponibilità di un mentor per qualsiasi chiarimento.

Ecco alcune certificazioniche puoi preparare con l’assistenza di PMTSI:

Certificazioni PMI
Certificazioni IIBA
  • ECBA™ – Diplomati e Neolaureati senza esperienza lavorativa
  • CCBA® –  Professionisti con 2-3 anni di esperienza
  • CBAP® –  Professionisti con più di 5  anni di esperienza lavorativa
Certificazioni  VMEdu

(Scrum, SixSigma, Prince2, ITIL, Marketing)

Certificazioni CertiProf

(Sicurezza Informatica, DevOps, SCRUM, Smart Working, Cybersecurity, etc.)

Dove Siamo – Contatti

Roma – Italia

Tel. +39 348 3974474
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Vito Madaio è certificato:

PMP-Authorized Instructor

PMTSI -Scuola di Alto Management

Newsletter: 4 Dicembre 2021

EDITORIALE: Buone Feste

Quest’anno il Natale arriva sotto una cattiva stella. Le  nuove varianti del COVID-19 rendono tutto più incerto. Molte famiglie  dovranno decidere se vaccinare i loro figli sotto gli 11 anni.

La pandemia sta annientando l’attesa del Natale, lo shopping per i regali, i saldi, i nuovi vestiti, etc.  Il costo dei prodotti energetici sembra un problema più grande del Covid-19. I prezzi salgono in tutti i settori, a prescindere dai prodotti energetici. I salari continuano a stagnare o a diminuire.

Che Dio ce la mandi buona!

Buon Natale 2021

Buon Natale a Tutti!


REGOLE:  Essere Business Analyst

A inizio carriera  da Business Analyst sorgono tanti dubbi, poiché il contesto può essere diverso da quello immaginato. L’importante è riconoscerlo e pianificare gli eventi giusti che devono accadere. Bisogna essere flessibili e realisti, ma anche rigorosi per giungere a risultati soddisfacenti.

Per essere un buon Business Analyst, bisogna porsi alcune domande, per non crearsi false aspettative:

1) Qual è il tuo ruolo?

Appena assunto, insieme all’incarico, avrai anche una job description che, però, può risultare obsolete e poco aderente all’attività quotidiana che stai avviando:

  • Requisiti non accurati o che non riflettono le reali necessità.
  • Specifiche mancanti.
  • Responsabili che non sanno cosa effettivamente occorre.

Spesso la realtà del nuovo lavoro da Business Analyst differisce sostanzialmente dalle aspettative definite nel processo di assunzione.

2) Come reagire a simili situazioni?

Bisogna iniziare a chiedere chiarimenti, a fronte di ogni dubbio che emerge, specie nella fase iniziale, chiedendo al team, o ai responsabili, se esiste una matrice di ruoli e responsabilità (RACI) che definisce il tuo ruolo.

3) Analizza chi sono i tuoi stakeholder?

Dal glossario del BABOK apprendiamo che gli stakeholder sono:

un gruppo o un individuo con una relazione con il cambiamento, la necessità o la soluzione“.

Gli stakeholder, nel tuo caso sono: il tuo manager, i team leader, il project manager, lo scrum master, il product owner, gli esperti di settore e lo sponsor dell’iniziativa.
E’ opportuno creare una mappa dei gruppi di questi soggetti, analizzandone le aspettative e il coinvolgimento nell’iniziativa. Identificare gli stakeholder significa definire i gruppi di soggetti interessati all’iniziativa e stabilire il loro livello di coinvolgimento.
Per appurarlo, conviene intervistare i soggetti interessati all’iniziativa, chiedendosi sempre se “C’è qualcun altro da sentire”.

4) Esiste già un piano?

Se entri in un gruppo di lavoro già avviato, per prima cosa devi consultare tutte le informazioni esistenti, inclusi i piani:

  • Piano di business analysis
  • Piano di coinvolgimento degli stakeholder
  • Piano di governance
  • Piano di gestione delle informazioni
  • Piano di elicitazione.

5) Quale approccio utilizzare?

In molti studi di Business Analysis si finisce con l’utilizzare un approccio ibrido, alcuni sono più aventi con l’adozione di un approccio Agile (iterativo) e altri utilizzano il classico approccio a cascata waterfall (predittivo).

Una volta che conosci l’approccio che potrai utilizzare, sarai in grado di “Capire cosa e come deve essere fatto“.

7) Sono definiti requisiti e progetti?

Se entri in uno studio già avviato, alcuni requisiti e alcuni progetti potrebbero essere già soddisfatti. Per essere tranquillo, devi verificare in quale stato si trovano e convalidare se sono accettabili, oppure mettere in discussione le carenze osservate.

L’importante è riconoscere e accettare lo stato dell’arte, per poi stabilire le priorità per procedere verso la scelta di una soluzione.

8) Come iniziare con il piede giusto?

Non è facile inserirsi in un progetto avviato, senza incontrare resistenze al cambiamento, se lo ritieni necessario.

Un professionista della Business Analysis, pone tante domande, specie all’inizio delle sue attività. Ha bisogno di comprendere i soggetti con i quali si deve  relazionare, il loro ruolo o coinvolgimento nell’iniziativa, nonché i requisiti e i progetti necessari.

In questo, ci viene in aiuto il modello Business Analysis Core Concept (BACCM) definito nel BABOK, che  definisce sei concetti in relazione tra loro, per verificare se c’è coerenza:
•   Contesto
•    Valore
•    Bisogno
•    Contenuto
•    Soluzione
•    Stakeholder
Può aiutare anche  ricordare la definizione di Business Analysis:

“La BA è la pratica di consentire il cambiamento in un’impresa definendo le esigenze e consigliando soluzioni che offrano valore agli stakeholder”.

Promo

La Business Analysis è una competenza sempre più richiesta e il modo migliore per proporsi è dimostrare di aver acquisito le competenze giuste con esperienza e formazione certificate.

PMTSI, in materia di Business Analysis  offre  tre livelli di certificazioni, commisurati all’esperienza del candidato:

  1. ECBA™ – per Diplomati e Neolaureati senza esperienza lavorativa.
  2. CCBA® –  per Professionisti con 2-3 anni di esperienza.
  3. CBAP® –  per Professionisti con più di 5  anni di esperienza lavorativa.

IIBA-CBAP Prep Online

Certificazione CBAP

In più, in alternativa alla CBAP® di IIBA, offriamo anche la preparazione dell’analoga  certificazione del PMI:

PMI-PBA Pre Online

Badge PMI-PBA


INIZIATIVE: Curiosità dal Mondo Agile/SCRUM

Le metodologie Agile, inizialmente, sono nate tutte per facilitare lo sviluppo software. Successivamente la loro influenza ha attratto anche molti altri settori affiancando egregiamente l’approccio Waterfall dove tutto veniva previsto a inizio progetto, mentre la filosofia di Agile conta molto sulle richieste di modifiche successive degli stakeholder e  sul loro feedback per l’incremento rilasciato.

Essere Agili, significa saper prendere decisioni velocemente ed essere disponibili ad accettare richieste di modifiche.

Tra i vari input che consentono decisioni veloci  con supporto al Team è la riunione quotidiana del Team di lavoro, detta “Daily Standup Meeting” perché si tiene in piedi.

Nel Daily Standup Meeting i membri del Team si aggiornano a vicenda sullo stato del proprio lavoro. Si discutono i  risultati conseguiti e l‘esperienza fatta nel giorno precedente.  La riunione, giornaliera di soli 15 minuti, gestita dal Team stesso, consente a ognuno di rispondere a tre domande bene precise:

  1. Cosa ho concluso ieri?
  2. Cosa farò oggi?
  3. Quali ostacoli o impedimenti ho incontrato?

Le segnalazione del punto 3 vengono prese in carico dallo SCRUM MASTER  e risolte nel migliore dei modi.

Pitagora e il Daily Standup Meeting 

Pitagora è un filosofo/matematico nato nel 570 a.C. nell’isola di Samo. Luciano De Crescenzo nella “Storia della Filosofia Greca” descive con semplicità e chiarezza il comportamento della scuola/setta che Pitagora aveva fondato a Crotone. Oltre alle varie regole che gli adepti della setta dovevano rispettare, ogni sera al tramonto erano costretti a porsi tre domande:

  1. Che cosa ho fatto di male?
  2. Che cosa ho fatto di bene?
  3. Che cosa ho omesso di fare?

Dopo di che dovevano giurarlo su colui che aveva rivelato la loro anima. L’approccio era molto rigoroso per potersi fregiare di appartenere alla scuola di Pitagora.

Allo stesso modo, 2.500 anni dopo, chi ha concepito la metodologia Scrum e i suoi eventi significativi ha ragionato quasi come fece Pitagora.

Va ricordato che in SCRUM esiste il concetto di TIME-BOXING, ossia le riunioni sono contingentati in maniera rigorosa:

Eventi SCRUM

Ecco perché, non c’è tempo da perdere, sebbene si deve comunicare rigorosamente l’essenziale per prendere decisioni appropriate.

Molti corsi  su Agile/SCRUM fanno riferimento allo schema SBOK  ™ Guide  (Scrum Body of Knowledge) di SCRMStudy, anche se, formalmente, “La Guida Definitiva a SCRUM” è opera di Ken Schwaber e Jeff Sutherland, due tra gli autori del Manifesto Agile.

Ricordo, per completezza, riassumo l’offerta Agile Scrum di PMTSI:

Inoltre, uno dei moduli importanti della preparazione alla Certificazione PMP è proprio “Fondamentali Metodologie Agile” estratto da “Agile Practice Guide ” parte integrante del PMBOK Guide 6th.

Altro importante spunto per consocere Agile è “Agile Extention to BABOK® Guide” di IIBA nell’ambito dei corsi di certificazione per Business Analyst.

Tutti questi corsi hanno in comune le domande di esame, abbastanza stravaganti per gli scenari a vote impossibili.

Ecco un saggio delle domande di esame su Agile che potresti incontrare in un esame di certificazione su Agile, ed in particolare sull’esame per la cerificazione PMP®.

In queso momento, in vista di molti bandi di gara della PA, c’è una consistente richiesta di personale specializzato certificato Agile/SCRUM.

Tutti i corsi che mi sono permesso di segnalare hanno il vantaggio di comprendere l’esam edi certificazione, in molti casi, anche con possibilità di ripeterlo e soprattutto sono i più economici.