Ruolo dei capi funzionali in Ambiente Agile

Molti Capi Funzionali  occupano certe posizioni perché in passato sono stati dei bravi tecnici e grandi portatori di risultati. Quindi hanno meritato quelle posizioni.

Ma qual è, oggi,  il loro rapporto con l’avvento dello sviluppo Agile?

Alcuni  pensano, con un po’ di nostalgia, che i giovani vanno formati sul campo, spiegando loro, nel dettaglio, come risolvere i problemi, più o meno come si faceva nell’altro secolo. I Capi Funzionali saprebbero utilizzare molto bene questa tecnica, appresa sul campo, fin dai loro primi passi sul lavoro. Ma serve ancora?

Oggi, il valore di un manager/leader sta nella sua capacità di fare coaching agli altri, in modo che questi risolvano da soli i loro problemi. E’ ora di smetterla con il micro-management. E’ tempo di impostare una visione chiara, definire dei sani criteri di accettazione e dare spazio alle persone affinché possano determinare come fare. Ciò significa imparare ad avere fiducia nell’autodeterminazione dei team di progetto, imparare a delegare, consentendo alle persone anche di sbagliare.

Veniamo dalla cultura della diffidenza: “Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!”, ma questa filosofia non paga e mal si concilia con la creazione di un ambiente “Agile”. Questo è il boccone più indigesto per i manager funzionali di vecchio stampo: smettere di dirigere a livello di dettaglio ciò che fa ogni persona.

Con l’avvento delle metodologie Agile, il Capo Funzionale è confuso per cui cerca di ritagliarsi uno spazio, con il rischio di diventare l’unico conservatore in barba alle  filosofie innovative. Ricordo che “Agile” non è una moda, ma una filosofia per aumentare la produttività dei team di lavoro con enormi vantaggi per l’utente. Invece, spesso il Capo Funzionale si rifugia nel lavoro “amministrativo”, trascurando la parte strategica che  gli competerebbe. Come si fa a trasformare un ambiente tradizionale in Agile, se il primo a resistere è proprio il capo di primo livello?

Vediamo l’impatto di “Agile” sui Capi Funzionali “testoni“:

  • Assegnazione delle risorse. Il compito di negoziare le risorse necessarie, quotidianamente, con Agile passa dal Capo Funzionale allo “Scrum Master”. Il Capo Funzionale non sarebbe più in grado di gestire la quotidianità a meno che non voglia svolgere il ruolo di Scrum Master.
  • Esperto della materia. Ogni team Agile comprende già una guida tecnica con il compito di tradurre le esigenze di business in visione tecnica per il team. Questi esperti sono parte integrante del team, per cui il Capo Funzionale intervenendo potrebbe generare solo conflitti e forse avrebbe anche  poco da aggiungere.
  • Sviluppo delle persone. Questo è un aspetto critico per la maggiore enfasi sul coaching necessario sulle singole persone. Purtroppo, il Capo Funzionale, in passato, si è dedicato più alla soluzione dei problemi e meno al coaching delle risorse, non sempre risulta preparato ad assistere le sue persone senza sfociare nel tecnico.  Egli stesso ha carenze di soft skill, perché non se ne è occupato.
  • Miglioramento dei processi. Questa è un’altra area dove il contributo del Capo Funzionale può risultare carente. Il Capo Funzionale si è sempre occupato di assegnazione di risorse e soluzione di problemi, e raramente di processi. Poiché nel mondo Agile si formano delle comunità che discutono nuove tematiche, condividono conoscenze, sviluppano standard, rimuovono ostacoli, adottano tool e si aiutano l’un l’altro  ai fini del miglioramento continuo, il Capo Funzionale tende ad estraniarsi, perché non riesce più ad esercitare la sua vecchia leadership tecnica. Non basta il carisma per governare i nuovi processi, veloci e senza troppi giri di parole. Invece, Il Capo Funzionale, per la sua esperienza, potrebbe  inserirsi, moderando le discussioni tra i membri di più team, svolgendo un ruolo efficace di raccordo per le possibili migliorie ai processi.

Di solito i membri del team si incontrano settimanalmente per condividere le esperienze fatte e mettere a fattor comune le best practice da promuovere. I Capi Funzionali potrebbero tracciare le proposte di miglioramento di più team.

Da queste poche considerazioni è evidente che il ruolo del Capo Funzionale è in forte trasformazione. Per sopravvivere, dovrà abbandonare tutte le attività di tipo “tattico” cogliendo la grande opportunità di occuparsi di “piani strategici”  per lo sviluppo delle persone, il miglioramento dei processi e l’arte di disegnare la futura visione strategica.

Purtroppo, molti  Capi  sono ancora invischiati nella quotidianità e nella gestione dei dettagli, per cui questo salto di qualità è difficile, se non impossibile per alcuni. Probabilmente, senza timore, qualcuno dovrebbe anche accettare di farsi da parte, lasciandosi coinvolgere in qualcosa di più adatto alla propria esperienza e lasciare ai giovani onori ed oneri per l’avventura dello sviluppo Agile.

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